SONETTI D’AMORE Viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare

Lunedi 20 luglio e lunedi 27 luglio ore 21.15 e dal 21 luglio al 2 agosto ore 18.30

Novità in arrivo al Globe Theatre per gli amanti di Shakespeare. Lunedì 20 e 27 luglio alle ore 21.15 e da martedì 21 luglio a domenica 2 agosto alle ore 18.30 quattro personaggi daranno voce e corpo ai più bei sonetti shakespeariani: Alfonso Veneroso (William Shakespeare), Melania Giglio (la sua Musa), Clio Cipolletta (il Conte di Southampton) e Francesca Maria (la dark lady). E’ prevista una ricca contaminazione musicale da Marvin Gaye a Amy Winehouse, da Leonard Cohen ad Alanis Morissette.

 

Samuel Coleridge definì Shakespeare “An androgynous mind”, una mente androgina. In effetti, nessuno come lui ha saputo parlare d’amore accogliendo in sé il maschile e il femminile, la passione carnale e la sublimazione, la vita e la morte.
Basti pensare al fatto che i primi 126 sonetti sono dedicati al fair youth, un giovane ambiguo e narciso di sesso maschile, con ogni probabilità identificabile con Henry Wriothesly, terzo conte di Southampton, patrono e mecenate di Shakespeare; mentre i sonetti dal 127 al 154 hanno come loro fulcro una misteriosa Dark Lady , quasi certamente la tenutaria di un bordello londinese frequentato dal Poeta.

Qual è la natura dell’amore ? Qual è il confine tra amore e amicizia?
In che cosa differiscono l’amore passionale e quello ideale?
Quando possiamo parlare di affinità elettive?
Shakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell’amore. E l’amore stesso diviene così lo strumento d’eccellenza per conoscere se stessi, l’altro, il mondo, la poesia, la bellezza e la caducità.
Il poeta è testimone instancabile di un mondo che non c’è più, una realtà costruita con dedizione, fede, potenza espressiva, serietà, competenza e valori indiscutibili.
Nella stanza dell’immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Là ci sono pochi oggetti, lo spazio è denso, percorso da sussurri e voci dimenticate, memorie di antiche interpretazioni, ombre in transito e riflessi di luce abbaglianti. Il poeta frequenta il futuro nella vita di ogni giorno, si batte per la verità, cade in deliquio, trema, sviene per un istante e in quell’istante elabora universi, sogna l’infinito e tenta di decifrarne la grammatica. Così è la scrittura di Shakespeare, scrittura “vivente”, tracciata nell’inconscio dei suoi interpreti. Così è la sua Poesia.
La stagione 2015 del Silvano Toti Globe Theatre – unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti – è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma. La produzione degli spettacoli è di Politeama srl, l’organizzazione e la comunicazione sono di Zètema Progetto Cultura.

 

SONETTI D’AMORE
Viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare

Traduzione
ROBERTO PIUMINI, ALFONSO VENEROSO, MELANIA GIGLIO

con
ALFONSO VENEROSO William Shakespeare
MELANIA GIGLIO La sua Musa
CLIO CIPOLLETTA Il Conte di Southampton
FRANCESCA MÀRIA  La Dark Lady

A cura di
MELANIA GIGLIO

Costumi
ANNA MODE

Disegno Luci
UMILE VAINIERI

Progetto fonico
FRANCO PATIMO

Comments are closed.